Un radar italiano controlla la nube

Un radar italiano controlla la nube

gallery.200.posizioneRadar2_d0_97201 Un radar italiano controlla la nubeSi tratta dello stesso radar inviato in Islanda dal Dipartimento della Protezione Civile in occasione dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull.

Le ceneri prodotte dal vulcano Grimsvotn sono monitorate da un radar del Dipartimento della Protezione Civile italiana, lo stesso inviato in Islanda ad ottobre 2010 in seguito all’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull. Il radar posizionato vicino al vulcano Grimsvotn (identico a quello installato all’aeroporto di Catania per il monitoraggio dell’Etna) è un radar in banda X in doppia polarizzazione, nato per il monitoraggio di fenomeni meteorologici ma utilizzato – in via sperimentale – per l’osservazione delle ceneri vulcaniche.

 

A differenza dei satelliti geostazionari, questo radar consente di effettuare osservazioni anche di notte e in caso di copertura nuvolosa. Come spiega il Dipartimento della Protezione Civile, le rilevazioni del radar – e più in generale tutti i dati raccolti dall’Istituto di ricerca e monitoraggio islandese Icelandic Met Office – sono continuo oggetto di scambio con il Dipartimento italiano. La presenza in entrambi i Paesi di vulcani attivi infatti ha fatto sì che tra Italia e Islanda nascesse una stretta collaborazione scientifico-istituzionale: in questo senso, l’utilizzo del radar in Islanda consentirà al Dipartimento di testarne il funzionamento anche in condizione di considerevoli emissioni di ceneri, permettendo ai due Paesi di studiare quali dati il radar è in grado di fornire e come interpretarli, anche ai fini di protezione civile.Le ceneri prodotte dal vulcano Grimsvotn sono monitorate da un radar del Dipartimento della Protezione Civile italiana, lo stesso inviato in Islanda ad ottobre 2010 in seguito all’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull.

 

ilgiornaledellaprotezionecivile.it

You May Have Missed