VOLONTARIATO: IN TOSCANA UN ‘ESERCITO’ DI 300MILA PERSONE

VOLONTARIATO: IN TOSCANA UN ‘ESERCITO’ DI 300MILA PERSONE

Circa 300 mila volontari attivi in oltre 3200 associazioni, maggiore attenzione al sociale e incremento della presenza della figura femminile rispetto al passato. Sono i numeri del volontariato toscano secondo l’indagine effettuata dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Pisa presentata ieri a Firenze dal Cesvot – Centro servizi volontariato Toscano. “Il volontariato toscano tende sempre più verso una maggiore specializzazione e differenziazione delle attività” – ha sottolineato il presidente del Cesvot Patrizio Petrucci – “per fronteggiare i nuovi bisogni e utilizzare nel modo più razionale possibile le diminuite risorse umane ed economiche”.
Un volontariato che cambia verso il sociale quindi: sono aumentate le associazioni che si occupano di immigrazione, minori, anziani e malati ed è emersa una nuova tendenza verso i temi della tutela dei beni ambientali, territoriali, culturali, di protezione civile e di volontariato internazionale. Secondo l’indagine infatti, le associazioni toscane sono attive principalmente nel sociale (35%), nella sanità (29%) e nella cultura (10%); il 26% nella protezione civile, difesa e tutela dell’ambiente, oltre che nella tutela e promozione dei diritti di volontariato internazionale.
“Emerge anche un volontariato con una visione propria capace di avere proposte e dialogare in modo operativo e funzionale con le istituzioni locali” – ha dichiarato Fiorenza Anatrini, presidente del Coge Toscana, aggiungendo: “Da donna mi piace anche sottolineare l’aumento della partecipazione femminile che caratterizza alcune associazioni”. Una trasformazione di genere nel mondo del volontariato che porta con sé un altro dato interessante: secondo l’indagine è proprio nelle associazioni dove prevale la figura femminile che si registrano anche maggiore dinamismo ed innovazione e maggiore disponibilità alla collaborazione istituzionale.
logo-regione-toscana VOLONTARIATO: IN TOSCANA UN 'ESERCITO' DI 300MILA PERSONEIn aumento le associazioni che si occupa di immigrazione, minori, anziani e malati; cresce anche la presenza femminile nelle associazioni

Circa 300 mila volontari attivi in oltre 3200 associazioni, maggiore attenzione al sociale e incremento della presenza della figura femminile rispetto al passato. Sono i numeri del volontariato toscano secondo l’indagine effettuata dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Pisa presentata ieri a Firenze dal Cesvot – Centro servizi volontariato Toscano. “Il volontariato toscano tende sempre più verso una maggiore specializzazione e differenziazione delle attività” – ha sottolineato il presidente del Cesvot Patrizio Petrucci – “per fronteggiare i nuovi bisogni e utilizzare nel modo più razionale possibile le diminuite risorse umane ed economiche”.

Un volontariato che cambia verso il sociale quindi: sono aumentate le associazioni che si occupano di immigrazione, minori, anziani e malati ed è emersa una nuova tendenza verso i temi della tutela dei beni ambientali, territoriali, culturali, di protezione civile e di volontariato internazionale. Secondo l’indagine infatti, le associazioni toscane sono attive principalmente nel sociale (35%), nella sanità (29%) e nella cultura (10%); il 26% nella protezione civile, difesa e tutela dell’ambiente, oltre che nella tutela e promozione dei diritti di volontariato internazionale. “Emerge anche un volontariato con una visione propria capace di avere proposte e dialogare in modo operativo e funzionale con le istituzioni locali” – ha dichiarato Fiorenza Anatrini, presidente del Coge Toscana, aggiungendo: “Da donna mi piace anche sottolineare l’aumento della partecipazione femminile che caratterizza alcune associazioni”.
Una trasformazione di genere nel mondo del volontariato che porta con sé un altro dato interessante: secondo l’indagine è proprio nelle associazioni dove prevale la figura femminile che si registrano anche maggiore dinamismo ed innovazione e maggiore disponibilità alla collaborazione istituzionale.
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