Situazione neve in Valtiberina

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18 Gennaio 2017 - ore 16
 
Stato di CODICE VERDE nella E-45,circolazione normale, rimane l'obbligo di gomme termiche o di catene a bordo. Si segnalano ancora difficoltà nella Strada Regionale 258 Marecchiese dove la neve genera ancora disagi per i veicoli in transito.
18 Gennaio 2017 - ore 13.30
 
Riapertura totale della E-45, con accesso possibile anche verso nord. Rimosso anche il divieto per i mezzi pesanti sopra i 35 quintali. Lo stato è quindi CODICE GIALLO, con obbligo di gomme termiche o di catene a bordo..
18 Gennaio 2017 - ore 7
 
Lo stato sulla E-45 è di CODICE ROSSO, ovvero circolazione limitata ai soli veicoli muniti di dotazioni invernali e con massa complessiva inferiore a 35 quintali.
17 Gennaio 2017 - ore 11
 
Stato di CODICE NERO in E-45 con l'arteria completamente bloccata al traffico causa la forte perturbazione che ha colpito la zona nella notte. Filtraggio alle uscite di Sansepolcro nord e Pieve Santo Stefano. Il traffico viene deviato sulla viabilità ordinaria, ma il consiglio per tutti, viste le condizioni delle strade ex statali, strette e transitabili solo con catene, è di mettersi in viaggio solo per motivi di stretta necessità e ricorrendo a percorsi alternativi come l'Autostrada del Sole.
16 Gennaio 2017 - ore 22.30
 
Riaperta al traffico la E-45 dopo l'azione di filtraggio attuata nel tardo pomeriggio di oggi.
16 Gennaio 2017 - ore 19
 
Stato di CODICE ROSSO sulla E-45 causa neve in zona Verghereto. E' attivo il filtraggio dei veicoli da Sansepolcro.
Anche sulla SR-258 Marecchiese viene segnalata qualche difficoltà già all'altezza della frazione Aboca.
Si raccomanda di limitare gli spostamenti e viaggiare muniti delle dotazioni invernali.

Weekend di maltempo in Valtiberina

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IMG 20161106 WA0010Un weekend di maltempo che ha causato non poche problematiche nella Valtiberina Toscana ed Umbra. Le forti piogge hanno allagato alcune zone della valle: bloccata la provinciale Libbia tra Sansepolcro ed Anghiari, stessa situazione a San Leo e pure nella piana di Catigliano dove il fiume Sovara ha rotto gli argini. Situazione drammatica anche a Pistrino e Fighille, dove l’acqua è arrivata a 70 centimetri di altezza. Ad Arezzo è crollato un ponte sul torrente Gavardello in via del Neschieto, in seguito alle forti piogge cadute nella notte, e cinque famiglie sono rimaste isolate per diverse ore; si è reso necessario l'esproprio di un terreno privato per allestire una viabilità alternativa. Nella tarda serata di ieri poi ha destato molta preoccupazione il livello del fiume Tevere a Pieve Santo Stefano, con i due ponti chiusi per precauzione dato l'alto livello di piena raggiunto.

Terremoto, 15 mila assistiti dalla Protezione Civile. Scossa 4.2 nella notte

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logoDPCSono oltre quindicimila le persone assistite dal Servizio nazionale della Protezione civile in seguito al terremoto che ieri mattina ha colpito il territorio dell'Italia centrale già interessato dalle scosse del 24 agosto e del 26 ottobre. 

Lo rende noto un comunicato del Dipartimento della protezione civile. In particolare, oltre cinquecento persone sono accolte in strutture alberghiere nell'area del Trasimeno e oltre quattromila negli alberghi sulla costa adriatica. A queste si aggiungono circa tremila persone in Umbria e altre settemila nelle Marche ospitate in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale. 

Questi dati, riferiti alla tarda serata di ieri, sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento.

Rimangono, inoltre, tra gli assistiti a seguito del sisma del 24 agosto, oltre 1100 cittadini ospitati in alberghi e strutture ricettive, prevalentemente a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), presso le abitazioni del progetto C.a.s.e. nel comune dell'Aquila o nei M.a.p. localizzati in altri comuni d'Abruzzo nonché nelle residenze sanitarie assistenziali nelle quattro regioni colpite dal sisma.

Intanto, lo sciame sismico non sembra dar tregua alle popolazioni del centro Italia: diverse le scosse avvertite chiaramente nelle ultime ore, la più forte di tutte, di magnitudo 4.2, registrata alle 4:27 dai sismografi dell'Ingv e percepita anche in Abruzzo.

Terremoto, la Toscana pronta a partire con una nuova colonna mobile

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ProtCivProvince150x150La Toscana è pronta a intervenire nei luoghi colpiti nuovamente dal terremoto. La commissione speciale ha contattato la Protezione civile toscana in via ricognitiva chiedendo la disponibilità di una colonna mobile per 250 ospiti. La Toscana ha risposto subito offrendo la propria disponibilità e si è messa in moto. Se verrà chiamata, potrà mettere a disposizione una nuova colonna mobile.

"Un impegno importane ma al quale possiamo assolvere – ha spiegato Riccardo Gaddi capo della Protezione civile Toscana –. Le tende del campo che abbiamo appena smontato a Cornillo sono in ricondizionamento cioè a pulire, ma ne abbiamo una seconda dotazione di pari numero, già stoccate a Rieti, e che utilizzeremo per allestire la colonna mobile se verremo chiamati".

I tempi: 36 ore per organizzare la partenza, 5 ore per l'arrivo e 4 per il montaggio del campo. Intanto stamani alle 12 si è svolta la riunione con il Comitato Operativo regionale del Volontariato durante il quale sono stati messi a punto i dettagli per la eventuale nuova partenza.

Quanto ai rilievi dell'agibilità, dopo il nuovo evento sono partite per la provincia di Macerata già 5 squadre di rilevatori del settore sismica per effettuare nuovi controlli. Quelli fatti finora vengono azzerati e si rifanno tutti. Si ricomincerà dagli edifici strategici, cioè scuole, ospedali e le strutture che ospitano la Protezione civile.

“Io non rischio”: il 13 ottobre la presentazione della campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile

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io non rischio 2016Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, incontrerà la stampa giovedì 13 ottobre, alle ore 10:30, a Roma, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile in via Ulpiano 11, per presentare la sesta edizione di “Io non rischio – Buone pratiche di protezione civile”, la campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che tornerà nelle piazze italiane il 15 e 16 ottobre.

Alla conferenza stampa parteciperanno il Presidente di Anpas – Associazione nazionale pubbliche assistenze, Fabrizio Pregliasco,  il Direttore della struttura terremoti di INGV – Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Daniela Pantosti, il Professor Angelo Masi di ReLUIS – Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica, e per ISPRA – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il geologo Responsabile dell’Inventario dei Fenomeni Franosi  in Italia (IFFI), Alessandro Trigila.

“Io non rischio” è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. Partner scientifici sono, inoltre, Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

L’elenco completo delle piazze interessate dall’iniziativa il prossimo 15 e 16 ottobre è disponibile sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it.

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