DUOMO,PATRONO PROTEZIONE CIVILE: OMAGGIO CITTÀ A VOLONTARI ABRUZZO

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E' stata dedicata a tutti gli operatori della Protezione civile e della Croce rossa, ma soprattutto ai volontari impegnati in Abruzzo, la Messa in onore di San Pio da Pietrelcina, patrono dei volontari della Protezione civile, celebrata in Duomo. A loro sono andati i saluti di tutte le amministrazioni locali intervenute. "Il mio saluto e un abbraccio a tutti voi che siete uniti dallo spirito di carità e solidarietà che va oltre ogni barriera ideologica ed è animato dal desiderio di essere vicini a chi soffre", ha detto il sindaco Letizia Moratti, al termine della messa sul sagrato del Duomo, rivolgendosi agli operatori. Il sindaco ha poi salutato Paola Basile, segretaria del direttore della Protezione civile di Milano, Leonardo Cerri; lei abruzzese, colpita in prima persona dal terremoto con la perdita della figlia, del marito e dei genitori in quei giorni ha continuato a lavorare. "Ha dato il suo coraggio a un dramma - ha detto Moratti - e grazie al vostro coraggio, al vostro cuore e alla vostra generosità continua a lavorare". Sono seguite le parole dell'assessore provinciale alla Sicurezza, Stefano Bolognini: "I miracoli che avete fatto in Abruzzo riusciremmo a ripeterli ogni giorno se mettessimo in campo il vostro coraggio". "Il vostro lavoro - ha aggiunto l'assessore regionale alla Protezione civile, Stefano Maullu - permette a tanti italiani di sentirsi uniti sotto la stessa bandiera, la solidarietà".

L'Aquila: riapre la cittadella scolastica di San Demetrio

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Aperta scuola a S.DemetrioE' stata inaugurata oggi la cittadella scolastica di San Demetrio, in provincia dell'Aquila, primo e unico complesso scolastico definitivo, antisismico e a impatto ambientale zero, realizzato in meno di 100 giorni in Abruzzo dopo il terremoto dello scorso aprile. Il taglio del nastro è avvenuto in concomitanza con la data ufficiale di inizio delle scuole, alla presenza tra gli altri del sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso e del sindaco di San Demetrio Ne' Vestini Silvano Cappelli.

Grazie a questa iniziativa, che ha unito pubblico e privato, oltre 300 bambini tra «progetto primavera», dai 24 ai 36 mesi, scuola materna, elementari e medie, potranno iniziare regolarmente il nuovo anno scolastico a partire da lunedì 21 settembre. Gli edifici del plesso scolastico, nel territorio di San Demetrio, serviranno anche i comuni limitrofi di Acciano, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Fagnano Alto, Villa Sant'Angelo, Sant'Eusanio Forconese e Fossa. Con la riapertura della scuola di San Demetrio si offre infatti un servizio importante a numerosi comuni del cratere che sono rimasti seriamente danneggiati dal sisma del 6 aprile.

La Cittadella si compone di due strutture in cemento armato: la prima, resa antisismica grazie all'utilizzo di materiali compositi (fibre di carbonio e acciaio), ospiterà oltre 200 bambini delle scuole elementari e medie; l'altra, realizzata ex-novo per il "progetto primavera" e la scuola materna, è una smartschoolad alto contenuto tecnologico (indipendenza energetica, zero emissioni di CO2, massimo comfort).

«La realizzazione di un complesso scolastico rappresenta un segno concreto e allo stesso tempo fortemente simbolico di vicinanza alla popolazione colpita dal terremoto - ha detto il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso - perché è dalla scuola che deve ripartire la normalità per bambini e ragazzi aquilani. Questa cittadella, frutto della sinergia tra pubblico e privato, dimostra ancora una volta come, davanti a una grande tragedia, l'unica risposta possibili sia fare sistema, mettendo assieme le Istituzioni, i privati e le aziende, ciascuno con le proprie competenze e con grande generosità, come è tipico del sistema Italia».

Il risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione tra aziende private ed enti pubblici: il Comune di San Demetrio; Barilla; le Province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Massa Carrara, Firenze, Pisa; il Comitato Terre di Siena per l'Abruzzo per la Provincia di Siena; il Consiglio Regionale della Toscana; Enti pugliesi coordinati dalla Prefettura di Bari e dal Provveditorato per le Opere pubbliche per la Puglia e la Basilicata (Comune di Corato, Banca Popolare di Bari, Acquedotto Pugliese e Fiera del Levante); i Comuni della Versilia, tramite la Conferenza Zonale per l'Istruzione con Viareggio capofila, Camaiore, Massarosa, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza, Stazzema, unitamente a Mabo Group, la Società Community Project di Vasto, Gruppo Vastarredo (Ch) e Nupigeco.

Terremoto Abruzzo: snellite procedure per agibilita’ edifici. emanata circolare dalla Protezione Civile Nazionale

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Emanata dalla Protezione Civile Nazionale una circolare sulla dichiarazione in corso d'opera di agibilità sismica totale o parziale che permette di ridurre i tempi per il rientro dei cittadini nelle abitazioni danneggiate e per la riattivazione delle attività produttive e commerciali, negli immobili che sono risultati inagibili con esito B, C o E. Si tratta, in sostanza, di una procedura che permette di anticipare la dichiarazione di ripristino dell'agibilità sismica e quindi il rientro delle famiglie nelle abitazioni o la riapertura di negozi, mentre sono ancora in corso i lavori di completamento degli interventi di riparazione dei danni causati dal terremoto e di miglioramento della sicurezza sismica degli edifici.

La circolare consente, inoltre, di effettuare appositi interventi, anche temporanei, i cui costi possono essere rimborsati nell'ambito delle spese di riparazione ammessi al contributo statale, entro determinati limiti di spesa. Nel provvedimento sono previste anche le modalità per consentire l'agibilità anche ad una parte dell'edificio, ossia a singole unità immobiliari, purché siano salvaguardate le condizioni di sicurezza dei percorsi nelle parti comuni. Ovviamente, ai fini del ripristino dell'agibilità, è necessario che siano state ripristinate le condizioni utili alla riattivazione del gas e degli impianti principali.

Il conseguimento delle condizioni di agibilità deve essere verificato dai tecnici abilitati incaricati di seguire i lavori. Per i condomini la circolare prevede che la dichiarazione di agibilità venga sottoscritta sia dal tecnico che cura gli interventi sulle parti comuni dell’edificio, sia dai tecnici che curano gli interventi sulle singole unità immobiliari di cui viene dichiarata l'agibilità. Sarà possibile, inoltre, avvalersi della convenzione esistente con gli installatori per l’esecuzione delle prove di tenuta e di funzionalità sull’impianto del gas.
 
La circolare, che ha carattere generale, comprende le più varie situazioni, sia per entità che per tipologia del danno e permetterà di anticipare, anche di molti mesi, i tempi di rientro nelle case e di ripresa delle attività economiche, purché ci sia la volontà degli interessati di ritornare nella propria casa, anche in condizioni di possibile disagio per la presenza di lavori in corso nell'edificio.
Il testo integrale della circolare sull’agibilità sismica in corso d’opera è disponibile sul sito www.protezionecivile.it.

L'Aquila, tensione nella tendopoli "Ci mandano troppo lontano"

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Tendopoli l'AquilaE' il giorno dei "fogli di via" alla tendopoli di piazza D'Armi, il più grande centro d'accoglienza nato dopo il sisma del 6 aprile. L'accampamento della Protezione Civile, da giorni, è in via di smantellamento, e la gran parte degli "ospiti" (quasi mille) è già stata trasferita. E oggi, qui è tornata la tensione. Tensione tra gli ultimi cinquanta nuclei familiari rimasti e polizia, carabinieri e guardia di finanza che sono entrati per consegnare - tenda per tenda - i fogli di notifica con l'intestazione della Questura dell'Aquila che invitano gli sfollati a lasciare il campo e raggiungere le destinazioni, tutte in provincia dell'Aquila, a cui sono stati assegnati.

Destinazioni che non tutti però si dicono disposti ad accettare in quanto si tratta di alberghi nell'area peligna e nella Marsica, Ovindoli e Sulmona le destinazioni più indicate, che si troverebbero - secondo le persone rimaste a piazza d'Armi - distanti rispetto al posto di lavoro. In seguito alle tensioni, la Protezione Civile ha vietato l'accesso al campo ai giornalisti.

Mentre continuano le operazioni di notifica delle nuove destinazioni ai residenti del campo (tra cui molti anziani) aumentano le proteste per le scelte logistiche. "Avevo chiesto - ha spiegato Gabriele Speranza, imbianchino - la possibilità di non essere trasferito ad Assergi per la distanza con il posto di lavoro e invece mi hanno spedito a Ovindoli. Cosa che renderà impossibile lavorare, per me e per mia moglie, che lavora in una farmacia presso l'ospedale dell'Aquila. E' questo il premio - ha aggiunto - per una donna che è stata tra le poche il 6 aprile a presentarsi sul posto di lavoro".

Speranza, padre di due figlie, ha riferito di non aver sottoscritto il documento di notifica. Chiedono invece maggiore attenzioni da parte delle istituzioni gli sfollati ospiti dell'Europa Park Hotel di Sulmona che denuncia che dal mese di aprile "sono stati lasciati senza un aiuto, da soli e con i loro problemi". Sono circa settanta persone che - dicono "vanno avanti alla giornata senza programmazione e senza sapere fino a quando dovranno vivere una situazione che, per loro, sta diventando sempre più pesante".

"Nessuno in questi mesi si è degnato di farci visita per vedere in che condizioni stiamo", si lamenta il gruppo dei sulmonesi, "il sindaco non è mai venuto e tantomeno l'assessore di riferimento, evidentemente troppo impegnati nella loro attività politica, si sono dimenticati che 40 loro concittadini da cinque mesi aspettano di conoscere il loro destino e soprattutto quando potranno rientrare nella loro casa per ricominciare a vivere una vita normale".

Assieme ai 40 sulmonesi sono ospiti dell'hotel 20 aquilani che da stasera diventeranno 40, e altre famiglie provenienti da Raiano (L'Aquila) e Bussi sul Tirino (Pescara). Con la riapertura delle scuole alle porte i problemi diventeranno ancora di più, visto che tra gli sfollati ci sono, al momento, 15 bambini che tutte le mattine dovranno andare a scuola. Anche il gestore dell'hotel non è particolarmente contento, soprattutto con gli amministratori sulmonesi che non hanno mai versato un euro per pagare il costo dell'albergo per gli sfollati residenti nel capoluogo peligno.

"Stiamo andando avanti con grandi difficoltà, cercando di non farle ricadere su chi sta già soffrendo una situazione particolarmente difficile - spiega Luigi Monti - ma non possiamo non evidenziare che mentre i comuni di Bussi e Raiano stanno rispettando regolarmente i loro impegni, così come la protezione civile per gli sfollati aquilani, il Comune di Sulmona si è dimenticato che dal mese di aprile 40 persone hanno bisogno di assistenza e cibo tutti i giorni. Costi e problemi che fino ad oggi sono ricaduti esclusivamente sulle nostre spalle"

Incendi boschivi: la flotta aerea dello Stato impegnata su 33 roghi

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Tutti in azione i mezzi della flotta aerea dello Stato che dalle prime ore di luce hanno iniziato le operazioni di spegnimento di numerosi roghi. Maggiormente colpito il versante tirrenico ed in particolar modo le regioni meridionali del Paese, con 33 roghi sui quali è stato richiesto l’intervento dei canadair e degli elicotteri della Protezione Civile Nazionale.

In Liguria i mezzi aerei sono impegnati, dalle prime ore di questa mattina, nelle operazioni di contrasto al rogo che da due giorni sta interessando il Monte Moro, nei pressi della città di Genova, risultano invece sotto controllo le fiamme sviluppatesi sulle alture del capoluogo in località Bavari. Ancora in corso le attività di spegnimento di un incendio divampato in provincia de La Spezia.

Toscana e Lazio hanno contato due roghi sui quali si è reso necessario l’intervento aereo della Protezione civile nazionale, impegnata nelle province di Lucca e Latina.

La maggior parte dei roghi è concentrata in Campania e in Calabria, rispettivamente con dodici e nove richieste di concorso aereo, al momento risultano otto i roghi già spenti o sotto controllo sui quali proseguiranno le operazioni di spegnimento da terra.
Ancora attivo l’incendio sviluppatosi in Basilicata, mentre risulta in bonifica un rogo in Puglia.

Cinque gli incendi che hanno interessato Sicilia e  Sardegna, tutti,  già spenti o con attività di bonifica in corso.

I piloti dei velivoli continueranno ad assicurare il lancio d’acqua e liquido ritardante sulle fiamme dei roghi ancora attivi finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza, per riprendere – se necessario – dalle prime ore di domani.
E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.
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