Alluvione Genova, città in ginocchio

Scritto da Super User. Postato in PrimaPagina

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Tre anni dopo il disastro che provocò 6 morti, sono ancora i torrenti Bisagno e Feregiano a esondare. L'acqua è arrivata fino a quasi due metri. La vittima, 57enne di Brignole, è stata travolta dalla piena. Polemiche sulla mancata allerta. Le autorità: "Non lasciate casa e rimanete ai piani alti". Il Comune cerca volontari. Attesa una nuova piena.

Un morto, strade allagate, auto trascinate dall’acqua, parte della città in black out: è tornata la paura a Genova in seguito all’esondazione a causa delle forti piogge del torrente Bisagno, che attraversa la città, e del Rio Feregiano, che detererminò già l’alluvione del 2011 con 6 morti. Il Bisagno è esondato tra Molassana e Brignole. L’acqua ha invaso le strade circostanti trascinando via le auto parcheggiate. Il Rio Feregiano ha rotto gli argini, travolgendo altre auto in sosta, cartelli stradali e allagando la zona dietro lo stadio Ferraris. Più tardi è esondato anche lo Sturla, torrente del quartiere levante. Da alcune ore non piove più ma in città permangono alcune zone ancora prive di energia elettrica con strade ancora allagate e piene di detriti. L’ondata di piena, che era attesa nella notte, è passata senza causare ulteriori danni. Oggi, 10 ottobre, le scuole e i mercati cittadini rimarranno chiusi. E’ già tempo di polemiche per la mancata allerta meteo non segnalata. ”Stiamo parlando di una giornata in cui l’allerta non c’è stato data” ha detto il sindaco Marco Doria a Primocanale.

Proseguono da parte di carabinieri, polizia e vigili del fuoco le ricerche di eventuali vittime nelle carcasse delle auto che la furia del Bisagno ha accatastato a Borgo Incrociati, dietro la stazione di Brignole dove, a Borgo Incrociati, la scorsa notte è stato rinvenuto il cadavere di un uomo di 57 anni, un genovese residente nello stesso quartiere. Per tutta la notte le forze dell’ordine hanno effettuato anche servizio di antisciacallaggio, visto che la città è stata colpita quasi interamente da un blackout.

La Protezione Civile regionale sta facendo appello ai cittadini che vivono nella parte di Genova attraversata dal torrente Bisagno a non uscire di casa e rifugiarsi ai piani alti. In alcune zone l’acqua del torrente è arrivata ad un’altezza di un metro e 80, come nella zona di Sant’Agata, in corso Sardegna. Il temporale poco dopo mezzanotte ha rallentato la sua forza e questo potrebbe consentire il deflusso delle acque esondate. Intanto il torrente Scrivia è esondato a Montoggio, al confine tra Liguria e Piemonte. Alcune persone rimaste nelle auto circondate dall’acqua sono state soccorse da vigili del fuoco, intervenuti anche con i nuclei sommozzatori. Secondo alcune testimonianze, l’acqua dello Scrivia ha raggiunto il primo piano delle case. Alcune auto, spinte dalla forza dell’onda di piena, sono rimaste incastrate tra le mura delle case.

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