«Grazie di cuore all'Italia e a tutti gli italiani»

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Con queste parole il presidente di Haiti, Renè Preval ha voluto esprimere al Capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, arrivato ieri a Port-au-Prince, la gratitudine del suo Paese per quello che l'Italia sta facendo nell'emergenza post terremoto. «Da parte del presidente c'è stata una gratitudine davvero commovente» ha riferito Bertolaso. Sia il presidente che il primo ministro e gli altri componenti dell'Esecutivo haitiano presenti al colloquio, che si è svolto in una sorta di patio sotto una palma, «hanno ringraziato tutti gli italiani, il governo e tutte le comunità locali (è stata citata in particolare la città di Milano) per gli interventi che fino ad oggi abbiamo potuto garantire - ha detto Bertolaso - ma credo che anche in futuro faremo in modo che la gente di Haiti ci sia grata e possa ricordarsi di quello che sta facendo l'Italia». A bordo del velivolo dell'Aeronautica Militare insieme a Bertolaso anche l'ambasciatrice di Haiti a Roma, Geri Benoit, e un team interforze composto da Vigili del Fuoco e personale delle Forze Armate, della Croce Rossa Italiana e del Dipartimento della Protezione Civile. Il Governo di Roma ha affidato a Bertolaso il compito di valutare la situazione sul campo e pianificare le attività necessarie per coordinare gli aiuti italiani in favore della popolazione colpita dal terremoto. Ieri mattina è stata firmata l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che conferisce a Bertolaso l'incarico di coordinare gli aiuti italiani alle popolazioni di Haiti colpite dal terremoto. Nella zona è già al lavoro un Advanced Team italiano, partito il giorno dopo il terremoto, ed è attivo un ospedale da campo nella zona di Petion Ville. Bertolaso ha ribadito al presidente haitiano l'impegno del nostro Paese a garantire aiuti e contribuire al coordinamento, che è stato finora carente. «Un impegno che ha preso subito forma - ha aggiunto Bertolaso - con gli aiuti già inviati e che continua con il prossimo arrivo della portaerei Cavour e le successive iniziative che saranno messe in cantiere». L'ammiraglia della nostra Marina sta navigando verso Haiti. «Arriverà tra qualche giorno con degli elicotteri - ha spiegato Bertolaso - molto importanti per garantire gli spostamenti, il trasporto di materiali, medicine e feriti - con il suo ospedale dotato di diversi reparti specializzati, con macchine per il movimento a terra, camion e circa 200 soldati del Genio militare che abbiamo già visto all'Aquila quanto sono stati preziosi per le attività di prima emergenza e per la ricostruzione». Riguardo al coordinamento, Bertolaso ha detto che «C'è grande confusione, grande incertezza e disorientamento anche da parte delle autorità locali. E come sempre c'è anche grande voglia di aiutare da parte dei paesi e delle organizzazioni internazionali, ma si percepisce in modo evidente questa mancanza di coordinamento e anche di un punto di riferimento». In base all'ordinanza di Palazzo Chigi il Dipartimento della Protezione Civile è autorizzato «a stipulare contratti, anche a trattativa privata o con affidamenti diretti, per acquisire velocemente forniture di beni e servizi» e può «ricevere risorse che derivano da donazioni e atti di liberalità e destinarle ad iniziative a favore della popolazione di Haiti». Le risorse potranno affluire al fondo della Protezione Civile «anche attraverso un conto corrente bancario specifico aperto dal Dipartimento». Al più presto sarà individuato l'Istituto bancario «presso cui aprire il conto corrente».
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