Meteo, domenica forti piogge sui rilievi della Toscana

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meteo apLa protezione civile regionale ha emesso per oggi, domenica 9 agosto, un avviso di vigilanza (codice giallo) valido dalle 13.00 alle 20.00,  per forti temporali, più probabili sui rilievi del Casentino, dell'Appennino settentrionale, delle Colline Metallifere e sul Monte Amiata. Ai fenomeni più intensi potranno associarsi grandine e colpi di vento. 

Sui rischi e le norme di comportamento da tenere in occasione di tali fenomeni si prega di visonare la pagina http://www.regione.toscana.it/allertameteo/rischi-e-norme-di-comportamento

Tromba d’aria e allagamenti a Firenze

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ProtCivProvince150x150Un violento nubifragio, secondo qualcuno una vera e propria tromba d’aria, si abbattuto ieri sera su Firenze, causando gravi problemi, in particolare nella zona di Firenze Sud, nei quartiere 2 e 3 della città. Bloccata per ore la linea ferroviaria Direttissima tra le stazioni di Firenze Campo Marte: alcuni treni sono rimasti fermi nella lunga galleria di San Donato, nei pressi del capoluogo, con la protezione civile che ha inviato mezzi e uomini per aiutare i passeggeri. I tecnici di Rfi hanno riattivato, uno alle 5:00 e l’altro alle 5:45, i due binari della linea Direttissima Roma-Firenze interrotti ieri sera alle 19:30 per la rottura di una travata metallica di sostegno della linea elettrica, colpita da un pesante tetto divelto da una tromba d’aria. Alle 3 di stanotte era già stato riattivato un binario della linea storica consentendo di fatto il ripristino della circolazione, seppure a senso unico alternato, di tutti i treni rimasti fino ad allora bloccati. Tutti i treni hanno quindi potuto riprendere la loro corsa verso la destinazione finale o retrocedendo, come programmato, a Roma e Milano. Entro le 7 - conclude la nota - è prevista la riattivazione anche del secondo binario della linea storica. Procede quindi la completa normalità la circolazione dei treni lungo la dorsale Firenze-Roma.

Protezione Civile Toscana: in vigore la luglio il nuovo sistema di allerta regionale

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Quattro diversi colori per stabilire i vari livelli di allerta, presidio H24 delle strutture operative regionali per la sorveglianza dei fenomeni, bollettini di vigilanza più comprensibili: sono solo alcune delle novità introdotte in Toscana dal nuovo sistema di allertamento regionale in vigore da luglio

toscana zoneA partire dal mese in corso entra in vigore in Toscana il nuovo  sistema di allerta regionale, che rende operativi i criteri stabiliti dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile in accordo con le Regioni. Per illustrare le  nuove disposizioni sono stati organizzati incontri informativi con gli Enti coinvolti. Fra le novità più rilevanti i livelli di allerta contraddistinti da quattro diversi colori, le aree di allerta più coerenti e definite sulla base delle caratteristiche del territorio, bollettini semplificati e di più facile comprensione, estensione del presidio H24 delle strutture operative regionali per la sorveglianza dei fenomeni durante le allerte.
Vediamo il sistema un po' più nel dettaglio:

Rischi
Il sistema di allertamento regionale, sulla base del quadro meteo previsto, valuta i possibili effetti al suolo relativi ai rischi idrogeologico-idraulico reticolo minore, idraulico reticolo maggiore, temporali forti, vento, mareggiate, neve, ghiaccio, secondo la seguente distinzione:
- il rischio idrogeologico-idraulico reticolo minore corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento delle soglie pluviometriche critiche lungo i versanti (che possono quindi dar luogo a fenomeni franosi e alluvionali), dei livelli idrometrici  dei corsi d'acqua della rete idrografica minore e
di smaltimento delle acque piovane con conseguenti fenomeni di esondazione e allagamenti;
- il rischio idrogeologico con temporali forti  è molto simile al rischio idrogeologico-idraulico reticolo minore, gli effetti sono analoghi ma amplificati dalla possibilità di essere improvvisi, estremamente localizzati e violenti e di sommarsi a  ulteriori danni dovuti a possibili violente raffiche di vento (o delle trombe d'aria),  a grandinate di grandi dimensioni e alle numerose fulminazioni. Tali fenomeni risultano, per loro natura, di difficile previsione spazio-temporale e si caratterizzano anche per una maggiore intensità puntuale e rapidità di evoluzione.
- il rischio idraulico corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli idrometrici critici (possibili eventi alluvionali) lungo i corsi d'acqua principali. Una specifica tabella delle allerte e delle criticità meteo-idrogeologiciche e idrauliche descrive le caratteristiche dei principali
scenari di evento e dei possibili effetti e danni per i vari livelli di rischio idrogeologico, sia in presenza che in assenza di temporali forti e per il rischio idraulico. Tale tabella è condivisa a livello nazionale tra le Regioni e il DPC.

toscana codici coloriNuovi codici di allerta
sulla base dei rischi previsti, per comunicare i messaggi di allerta, vengono superati i termini, che potevano risultare fuorvianti, come criticità "ordinaria", "moderata", "elevata" e viene introdotto un sistema basato su codici di colore diverso a seconda dei livelli di allertamento in una scala, condivisa a livello nazionale ed europeo:•verde: non sono previsti fenomeni intensi e pericolosi
•giallo: sono previsti fenomeni intensi, localmente pericolosi o pericolosi per lo svolgimento di attività particolari
•arancione: sono previsti fenomeni più intensi del normale, pericolosi sia per l'incolumità delle persone sia per i beni e le attività ordinarie
•rosso: sono previsti fenomeni estremi, molto pericolosi per l'incolumità delle persone, per i beni e le attività ordinarie
Questa tabella di colori è stata approvata formalmente in sede di coordinamento delle Regioni insieme alla Protezione Civile nazionale, e la Toscana è tra la prime regioni a renderla operativa.

Fenomeni meteo
Sono state riviste e affinate le soglie di riferimento per tutti i fenomeni meteo, in base all'analisi degli eventi calamitosi verificatisi in passato e al loro conseguente impatto sul territorio. Per ogni fenomeno meteo (pioggia, temporali, vento forte, moto ondoso, neve e ghiaccio)  sono state elaborate tabelle con l'indicazione dei termini descrittivi del fenomeno, dell'intensità  e dei significati relativi alla probabilità di occorrenza (ad esempio: per il vento d'ora in poi viene considerata la raffica massima del vento, grandezza che riesce a descrivere con più precisione i possibili effetti sul territorio, e non più la velocità media).
E' stato inoltre  introdotto il rischio "temporali forti", prima incluso nel rischio idraulico, per segnalare più efficacemente le situazioni di potenziale pericolo a causa di questa tipologia di fenomeni violenti e improvvisi, in linea con quanto stato deciso a livello nazionale dal DPC.

Ridefinizione geografica delle zone di allerta
Sono state ridefinite le zone di allerta a livello di territorio regionale in un'ottica di allertamento "multirischio" e secondo scenari di riferimento più accurati: prima  si basavano esclusivamente su una suddivisione per bacini idrografici, oggi tale articolazione viene mantenuta ma prende in considerazione anche gli specifici ambiti territoriali, quali zone montane, di fondovalle o di costa, indispensabili per caratterizzare tutto il complesso dei rischi.  Le nuove di allerta così definite sono 26, come da schema seguente:


nuove zone allerta toscana.jpg 
Definizione delle fasi operative
Sono state introdotte fasi operative standard con un'attivazione progressiva del sistema di protezione civile  - vigilanza, attenzione, pre-allarme, allarme - in funzione del livello di allerta in fase di previsione e in funzione dell'effettiva evoluzione dei fenomeni in fase di evento in corso. A tali fasi sono state associate in modo preciso indicazioni per adempimenti minimi a cui gli Enti dovranno far riferimento per ogni tipo di rischio:

 toscana fasi allerta


Inoltre è stata semplificata la forma dei documenti trasmessi dalla Sala operativa regionale (Soup) quali Bollettini/Avvisi/Aggiornamenti in corso di evento, al fine di migliorare la completezza delle informazioni e la facilità e comprensibilità di lettura.

toscana esempio bollettino

Competenze e presidio  del Centro Funzionale
 Ridefinite in maniera puntuale anche le competenze interne del Centro Funzionale tra la sezione "Meteo", di cui è responsabile il LaMMA (il Consorzio tra Consiglio Nazionale delle Ricerche-CNR e Regione Toscana), e la sezione "Idro" la cui responsabilità è affidata al Servizio Idrologico Regionale relativamente al rischio idrogeologico e idraulico. A ciò si è accompagnata una ridefinizione dell'organizzazione sia in condizioni ordinarie che straordinarie.
In base alle decisioni della Giunta è stato in pratica formalizzato il presidio H24 da parte del Centro Funzionale durante tutto il periodo delle allerte di livello arancione e rosso con presidio in Sala operativa da parte del LaMMA, per tutti i fenomeni, e del Servizio Idrologico in caso di rischio idrogeologico e idraulico. Prevista la pubblicazione ogni 3 ore di Bollettini di aggiornamento destinati agli Enti che fanno parte del sistema di protezione civile.
 A prescindere dal livello di allerta  viene sempre garantito un sistema di reperibilità del Centro Funzionale in modo da permettere il rientro in servizio e la copertura dell'H24 in qualsiasi situazione. Inoltre è previsto l'utilizzo di un sistema di allarmi su tutti i sensori della rete regionale dei fenomeni meteo in atto che segnala immediatamente alla Sala operativa regionale, sempre presidiata H24, una qualsiasi anomalia che possa indicare un fenomeno significativo in atto, sia che questo sia stato previsto oppure no.
Quindi anche durante i codici verde o giallo, qualora si manifestassero fenomeni intensi segnalati dalla rete di monitoraggio o dal territorio, la SOUP in presidio permanente H24 attiverà immediatamente il Centro Funzionale, che si porterà in attività straordinaria per seguire l'evoluzione dell'evento secondo le procedure previste.

In arrivo un'ondata di caldo africano

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caldoUn’ondata di caldo africano, che durerà almeno una settimana, sta investendo l’Italia e tutta l’Europa. A provocare l’aumento delle temperature è l'Anticiclone Nord-africano, che sta prendendo il posto dell'Anticiclone delle Azzorre puntando prima i paesi europei a Nord-Est e poi anche la nostra Penisola.

Caldo e umidità in tutt’Italia – In Italia, anche nei prossimi giorni, sono previsti picchi di 38 gradi (soprattutto in Sardegna, Lazio, Toscana e, tra le grandi città, a Bolzano), temperature percepite fino a 39-40 gradi a causa dell'umidità, minime superiori ai 20 gradi anche di notte (soprattutto nei centri urbani), anomalia anche di +6 gradi rispetto alle medie del periodo (soprattutto al Nord, nelle regioni centrali tirreniche e in Sardegna).

Temperature in aumento anche in montagna – Valori di temperatura in aumento, secondo gli esperti, anche nelle vallate alpine: qui le temperature saranno in ulteriore crescita nella seconda settimana di luglio. Netto rialzo termico anche in montagna: sui territori montuosi lo zero termico salirà a quota 4.800 metri, quasi pari alla vetta del Monte Bianco, e questo significa che si registreranno temperature sopra allo zero termico in tutte le aree montuose.

Bollini arancioni in 4 città – Ma non sarà tanto il caldo a dare disagio a cittadini e turisti quanto i livelli di umidità: tenderanno ad aumentare giorno dopo giorno, con possibili effetti negativi sulla salute soprattutto di anziani, bambini e persone affette da malattie croniche. E nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che prende in considerazione 27 città italiane, compaiono i primi bollini arancioni (di livello 2 su una scala da 0 a 3). Le quattro città a rischio per il 2 luglio sono Bolzano, Brescia, Milano e Torino.

In Europa coinvolte 250 milioni di persone – In Europa le persone coinvolte dall’ondata di calore sono 250 milioni. Temperature prossime ai 40 gradi in Francia e ai 45 in Spagna. Forti anomalie anche in Inghilterra e Paesi Bassi, dove si toccheranno i 35-36 gradi. Tra le città dove si toccheranno le temperature più alte Siviglia (45 gradi), Madrid (40), Bordeaux (38) e Parigi (37).

Maltempo Toscana: parte il nuovo sistema di allerta meteo

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ProtCivProvince150x150Quattro colori per identificare i diversi livelli di allerta, aree di allerta più coerenti con le caratteristiche del territorio regionale, bollettini semplificati e di più facile comprensione, estensione del presidio h24 delle strutture operative regionali per la sorveglianza dei fenomeni durante le allerte: sono alcune delle modifiche più importanti, approvate dalla Giunta regionale, per il sistema regionale di allerta che rende operativi i criteri stabiliti dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile in accordo con le Regioni. Le nuove disposizioni entreranno in vigore a Luglio 2015, dopo alcuni incontri informativi con gli enti coinvolti. Per comunicare i messaggi di allerta è stato introdotto un sistema basato su codici di colore diverso a seconda dei livelli di allertamento in una scala, condivisa a livello nazionale ed europeo, che va dal verde, nessuna criticità, al giallo, all’arancione e al rosso. Vengono dunque superati gli attuali termini che potevano risultare fuorvianti come criticità “ordinaria”, “moderata”, “elevata”. Questa tabella di colori è stata approvata formalmente in sede di coordinamento delle Regioni insieme alla Protezione Civile nazionale, e la Toscana è tra la prime regioni a renderla operativa. Sono state riviste e affinate le soglie di riferimento per tutti i fenomeni meteo, in base all’analisi degli eventi calamitosi verificatisi in passato e al loro conseguente impatto sul territorio. Un esempio: per il vento d’ora in poi verrà considerata la raffica massima del vento, grandezza che riesce a descrivere con più precisione i possibili effetti sul territorio, e non più la velocità media.

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