VIOLENTO SISMA ALL'AQUILA CROLLI, VITTIME E DISPERSI MIGLIAIA GLI SFOLLATI

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Terremoto l'AquilaIl terremoto che ha colpito questa notte l'Abruzzo, con epicentro L'Aquila, ha provocato 20 morti, tra cui 5 bambini, decine di dispersi e migliaia di feriti. Ma il bilancio si annuncia come provvisorio.

- I MORTI: Il nuovo bilancio della Protezione civile parla di 20 vittime tra cui 5 bambini. Questa la situazione nei paesi: L'AQUILA: 8 morti tra cui 4 bimbi. Un giovane è morto nel crollo della Casa dello studente e altri tre in abitazioni private CASTELNUOVO (L'Aquila): cinque POGGIO PICENZE (L'Aquila): uno TORNIMPARTE (L'Aquila): uno FOSSA (L'Aquila): due di cui una bimba TOTANI (L'Aquila): uno VILLA SANT'ANGELO (L'Aquila): due. Sono oltre 30 le persone che risultano disperse, ma si scava.

- MIGLIAIA EDIFICI LESIONATI
. Gli scenari della Protezione civile prevedono fino a 10.000 edifici lesionati per il sisma che questa notte ha colpito l'Abruzzo e quindi gli sfollati potrebbero essere nell'ordine delle decine di migliaia.

- EPICENTRO: La violenta scossa di terremoto che è stata avvertita in nottata nel centro Italia ha avuto come epicentro L'Aquila ed è stata di magnitudo 5,8. La scossa è avvenuta alle 3.32 a 5 km di profondità.( L'epicentro è stato ulteriormente precisato essere a pochi km dalla città dell'Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa città dell'Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande. Il terremoto che ha colpito oggi l'Abruzzo "é la peggiore tragedia di questo inizio di millennio". Lo ha detto il capo della protezione, civile, Guido Bertolaso. L'evento, ha spiegato Bertolaso, "é paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l'Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane".

- BERLUSCONI, FIRMATO STATO DI EMERGENZA: Il presidente del Consiglio ha annunciato la firma di stato di emergenza nazionale. "Una tragedia senza precedenti" in questi anni Duemila.

SERI DANNI IN PROVINCIA- Seri danni alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in altre località della provincia. Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia de l'Aquila in seguito al terremoto. A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche, è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt. Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti. Tetti crollati e case lesionate anche a Prata d'Ansidonia e Tornimparte.

La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto. La Protezione civile ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell'Aquila inoltre è stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l'area.

SCOSSA AVVERTITA ANCHE NELLE MARCHE, GENTE IN STRADA - E' stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata poco dopo le 3:30. Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la gente si è svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli, non risulterebbero danni.

Terremoto in Abruzzo: i primi interventi della Protezione civile

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Dopo la scossa di terremoto avvertita intorno alle 3 e mezza di notte in Abruzzo e nel Lazio, il Comitato operativo della Protezione civile si è riunito in sala Situazione Italia con i vertici delle istituzioni coinvolte, sotto il coordinamento del Capo Dipartimento Guido Bertolaso.
E' stato immediatamente chiaro che si tratta di un terremoto storico, di impatto paragonabile a quello del'Umbria e Marche del 1997. La città più colpita dalla scossa, intorno all'ottavo grado della scala Mercalli, è L'Aquila, dove nel centro storico si sono registrati crolli e vittime, ma anche da Paganica sono giunte da subito notizie di crolli e incidenti.
E' arrivata fn dalla prma mezz'ora in sala Situazione Italia la notizia del crollo della Prefettura. La scelta del punto di coordinamento "dicomac" (direzione di comando e controllo) si è orientata subito sulla sede della Protezione civile della Regione Abruzzo, che si trova fuori dal centro città ed è facilmente raggiungibile. Lo si legge in una nota della Protezione Civile.
In successione, Guido Bertolaso ha indicato ai referenti istituzionali le linee operative per un intervento efficace: 1. assicurare la viabilità, tenendo sgombra in particolare l'autostrada Roma-L'Aquila per agevolare i soccorsi 2. testare la funzionalità dei servizi dei telecomunicazione 3. inviare i tecnici con le apparecchiature di supporto per rendere operativa la sala "dicomac" alla Regione Abruzzo.
Le sezioni operative delle colonne mobili di Lazio, Umbria, Toscana, Campania sono partite immediatamente per i soccorsi, seguite dalle colonne mobili dell'intero Paese, tranne Sicilia, Calabria e Sardegna. La procedura di emergenza prosegue con l'allerta nazionale dei vigili del fuoco.
Alle 6.40 nuclei di ccordinamento del Dipartimento Protezione civile sono sul posto e sono in grado di fare una primo punto di situazione nella sala della Regione. Dichiarato lo stato di emergenza nazionale, è prassi che il Capo della Protezione Civile assuma le funzioni di Commissario dello Stato.
Alle prime luci, Il Capo della Protezione Civile è decollato in elicottero con il vicecapo della polizia e il suo staff, per una ricognizione dall'alto e per coordinare la gestione emergenze dalla sala operativa della Regione Abruzzo.
Le operazioni di soccorso in emergenza proseguono secondo il piano stabilito: presidio e isolamento immediato di strade ed edifici danneggiati, per consentire ai soccorsi di arrivare nel più breve tempo possibile; perimetraggio delle strutture pubbliche; distribuzione degli aiuti e copertura di tutte le zone danneggiate.
In previsione dei disagi delle persone sfollate, vengono previsti i centri di raccolta e accoglienza, mentre all'Aquila si dispone di allestire un ospedale da campo su richiesta della prefettura, per supportare l'ospedale parzialmente evacuato.

A scuola di protezione civile

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A scuola di protezione civileSi è concluso il concorso per la mascotte del progetto regionale “A scuola di protezione civile” a cui hanno partecipato le scuole primarie che nel corso di questo anno scolastico hanno svolto tale progetto: la Scuola Gamurrini di Arezzo, l’Istituto Comprensivo di Signa (FI), la Scuola Nieri di Ponte a Moriano (LU), l’Istituto comprensivo Sestini di Agliana (PT), l’Istituto Comprensivo Melani di Montale (PT).
E’ stata selezionata la mascotte regionale che vedete rappresentata qui a fianco.

TOSCANA: GONFALONE D'ARGENTO A GUIDO BERTOLASO

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Un omaggio alla persona e ai suoi meriti, ma anche, attraverso di lui, un ringraziamento ai tanti impegnati nella Protezione civile, protagonisti di un lavoro costante al servizio della collettivita'. Questo il senso del conferimento del Gonfalone d'argento, la piu' alta onorificenza del Consiglio regionale toscano, a Guido Bertolaso, dal 2001 Capo del Dipartimento della Protezione civile. Bertolaso riceve il Gonfalone lunedi' 6 aprile in Palazzo Panciatichi, in una cerimonia alla quale partecipano il presidente del Parlamento toscano, Riccardo Nencini, i due vicepresidenti Alessandro Starnini e Angelo Pollina ed Erasmo D'Angelis, presidente della commissione Territorio e ambiente, che all'unanimita' ha proposto il conferimento. Una decisione nata dalla profonda stima che lega il Consiglio regionale al Capo della Protezione civile anche in ragione delle preziose collaborazioni passate, come in occasione delle iniziative per il quarantesimo anniversario dell'Alluvione di Firenze e per il restauro del celebre David di Donatello, oggi esposto al pubblico con enorme successo, restauro al quale la Protezione civile ha partecipato con un notevole contributo.
  Guido Bertolaso, nato a Roma nel 1950, laureato con lode in Medicina e chirurgia alla Sapienza e specializzatosi in Public Health alla School of tropical medicine di Liverpool, prima dell'incarico di Capo della Protezione civile ha lavorato nel campo delle malattie tropicali, coordinando, per il Ministero degli Esteri, tutti i progetti sanitari, di emergenza e di assistenza umanitaria nel Paesi in via di sviluppo; successivamente e' stato responsabile Unicef per i diritti dell'infanzia e per la lotta contro sfruttamento minorile, prostituzione, pedofilia. Numerosi gli incarichi pubblici, ultimo dei quali, oltre alla nomina a Capo del Dipartimento della protezione civile nel 2001, rinnovata nel 2006, quello di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'emergenza rifiuti in Campania (maggio 2008).

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