Feste del Palio 2015

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Sabato 5 Settembre alle 18,30 nel cortile della Biblioteca comunale a Palazzo Ducci del Rosso a Porta Romana le bambine del gruppo Civitas dell’associazione Rinascimento nel Borgo presentano “…lo pane degli angeli si manca…”.

Martedì 8 Settembre sempre presso il cortile della Biblioteca comunale alle 21 i Cantori del Borgo presenteranno “Armonie d’in…chiostro” seconda edizione diretta dal Maestro Cesare Ganganelli. Ingresso libero.

Mercoledì 9 settembre in Piazza Torre di Berta alle 21 si svolgerà il Palio dei Rioni in costume con i colori dedicati alla lupa e al giglio dove si sfideranno i Balestrieri di Porta Fiorentina e Porta Romana, i due più popolosi rioni di Sansepolcro. Ingresso libero.

Venerdì 11 Settembre nel centro storico di Sansepolcro si svolgerà il Mercato di Sant’Egidio dalle 18,30 alle 24, ricostruzione rigorosa di un mercato rinascimentale organizzata dall’Associazione “Rinascimento nel Borgo”, attraverso banchi realizzati in collaborazione con l’Università di Urbino, da rievocatori che si occupano degli allestimenti e arredamenti delle principali Rocche Malatestiane della Romagna. Ingresso libero.

In Cattedrale alle 21, 45 la Società Balestrieri organizza il concerto propiziatorio per il Palio con la Corale Domenico Stella – Città di Piero della Francesca, Società filarmonica di Gubbio e Sansepolcro, gruppo musici delle società Balestrieri di Gubbio e Sansepolcro.

Sabato 12 settembre proseguirà il Mercato di Sant’Egidio nelle strade del centro storico cittadino dalle 10 alle 24 e alle 11,30 presso l’Auditorio di Santa Chiara si svolgerà un incontro con l’artista autore del Palio 2015 Silvano Campeggi. Ingresso libero

Dalle 16 alle 19 l’associazione Rinascimento nel Borgo presenta nel cortile della Biblioteca lo spettacolo di marionette di Coppelia Theatre “Trucioli.”
Ingresso libero

Sempre sabato 12 settembre dalle 21 c’è la serata dedicata al Gruppo Sbandieratori, che quest’anno festeggia il 62 esimo della fondazione che risale al 1953. Lo spettacolo si aprirà con l’ingresso in Piazza torre di Berta dell’Araldo che annuncerà la secolare sfida del Palio della Balestra. A seguire i giochi di bandiera del gruppo famoso in tutto il mondo. Nell’Europa tardo-medioevale spesso interessata da conflitti, erano gli ufficiali alfieri con le loro bandiere a precedere gli armati. Dette bandiere corredate da lame, divenivano vere e proprie armi. Nei periodi di pace, gli alfieri si trovarono a sviluppare ed a affinare le loro tecniche, dando sempre più ad esse una valenza di gioco e di spettacolo. Il Gruppo Sbandieratori Sansepolcro, composto da sbandieratori, tamburini e chiarine, utilizza drappi dipinti a mano ed indossa costumi prodotti da una delle migliori sartorie al teatrali al mondo. Oltre agli esercizi codificati nei manuali, gli Sbandieratori si ispirano alle geometrie di Piero della Francesca. Ogni anno ospiti internazionali incantano il pubblico insieme alla magia delle coreografie. Lo spettacolo sarà preceduto alle 19 dal corteo del gruppo Sbandieratori e dei gruppi ospiti. Ingresso libero

Domenica 13 Settembre nella mattina l’Araldo dalle 11 alle 12,30 nelle strade del centro storico cittadino annuncerà lo svolgimento del Palio della Balestra 2015 che inizierà dalle 16,30 in Piazza Torre di Berta . “Che si balestri il palio!” è la frase che da inizio alla secolare sfida tra gli armati di Sansepolcro e Gubbio, l’antica e vicina Agobio, che si chiude alle 19 con il tradizionale corteo storico per le vie della città.

La gara di tiro con la balestra fra Sansepolcro e Gubbio è documentata storicamente fin dal 1594, ma vi sono fonti storiche attendibili che confermano che tale disputa avveniva anche antecedentemente e da allora, tutti gli anni, la seconda domenica di settembre, si celebra il Palio della Balestra. Lo stesso Piero della Francesca risulta tra i possessori di una delle 160 balestre comunali nel 1453. Il premio per il vincitore del palio consisteva nella consegna di un panno di lana (da latino “pallium”), utilizzato per confezionarsi un abito. Oggi è sostituito con un’opera ogni anno realizzata da un artista diverso e quest’anno donata da Alessandrini. La balestra è stata considerata l’arma più potente fino all’invenzione della armi da fuoco. La piazza circondata da Palazzi Rinascimentali è la naturale scenografia della competizione che vede sfidarsi un’ottantina di balestrieri in costume dopo la benedizione delle armi di fronte al Duomo. I balestrieri delle due città entrano in piazza annunciati dal rullo dei tamburi e dal suono delle chiarine, mentre gli sbandieratori lanciano in aria le Bandiere con i colori degli antichi quartieri. I tiratori delle due città si alternano sui banchi di tiro con i loro costumi rinascimentali e nel silenzio rotto solo dai colpi secchi delle frecce che si conficcano nel corniolo (bersaglio di forma tronco-conica posto a 36 metri di distanza), la piazza rivive la magia delle antiche giostre. I rapporti tra Gubbio e Sansepolcro, le due uniche città dove il tiro con la balestra si è praticato ininterrottamente fino ai giorni nostri, hanno origini antichissime e sono documentati a partire dal 1619, anno in cui i balestrieri di Sansepolcro invitano quelli di Gubbio, secondo un usanza senz’altro anteriore, al palio di S.Egidio. La manifestazione è il culmine degli eventi culturali che fanno di Sansepolcro un vero palcoscenico rinascimentale nel panorama delle rievocazioni storiche nazionali.

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