Tromba d’aria e allagamenti a Firenze

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ProtCivProvince150x150Un violento nubifragio, secondo qualcuno una vera e propria tromba d’aria, si abbattuto ieri sera su Firenze, causando gravi problemi, in particolare nella zona di Firenze Sud, nei quartiere 2 e 3 della città. Bloccata per ore la linea ferroviaria Direttissima tra le stazioni di Firenze Campo Marte: alcuni treni sono rimasti fermi nella lunga galleria di San Donato, nei pressi del capoluogo, con la protezione civile che ha inviato mezzi e uomini per aiutare i passeggeri. I tecnici di Rfi hanno riattivato, uno alle 5:00 e l’altro alle 5:45, i due binari della linea Direttissima Roma-Firenze interrotti ieri sera alle 19:30 per la rottura di una travata metallica di sostegno della linea elettrica, colpita da un pesante tetto divelto da una tromba d’aria. Alle 3 di stanotte era già stato riattivato un binario della linea storica consentendo di fatto il ripristino della circolazione, seppure a senso unico alternato, di tutti i treni rimasti fino ad allora bloccati. Tutti i treni hanno quindi potuto riprendere la loro corsa verso la destinazione finale o retrocedendo, come programmato, a Roma e Milano. Entro le 7 - conclude la nota - è prevista la riattivazione anche del secondo binario della linea storica. Procede quindi la completa normalità la circolazione dei treni lungo la dorsale Firenze-Roma.

Per circa un’ora si è temuto per la vita di un ragazzo che secondo alcuni testimoni era finito in Arno nella zona di Varlungo. Più tardi è stato rintracciato a casa dov’era riuscito a tornare. Un diciannovenne colpito da un ramo è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Ponte a Niccheri, e tante sono state le chiamate al 118.

Erano in auto e stavano transitando sul lungarno Colombo quando un grosso ramo si è abbattuto sul tetto della vettura. Tre dei quattro passeggeri sono rimasti feriti, sembra in maniera lieve, mentre un quarto è uscito illeso. Per tutti, però, tanta paura. I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Ponte a Niccheri. Oltre al palazzo evacuato in viale Giannotti, anche gli abitanti di un altro palazzo in via del Gignoro, completamente scoperchiato, sono stati fatti allontanare dalle loro abitazioni. Secondo quanto spiegato dal consigliere delegato alla protezione civile della Città metropolitana, Angelo Bassi, che insieme al vicesindaco di Firenze ha partecipato all’Unità di crisi in Palazzo Vecchio, i feriti sono in tutto una ventina. Solo il 19enne colpito da un grosso ramo durante il nubifragio vicino all’Arno, nella zona di Varlungo, è grave. «I soccorsi proseguiranno tutta la notte e anche domani mattina sia per liberare le strade mentre i vigili del fuoco domani inizieranno anche le verifiche per la messa in sicurezza», dice Bassi.

Ferito anche un vigile del fuoco impegnato nelle operazioni di soccorso. Alcune persone si sono salvate salendo sui tetti delle auto o sui cassonetti mentre l’acqua raggiungeva anche un metro nelle strade dei quartieri di Gavinana e Rovezzano. Per mezz’ora è rimasto chiuso anche il casello di Firenze Sud sull’A1. Alberi e rami si sono abbattuti sulle auto e sui tetti di alcune abitazioni, in particolare al Girone dove anche il forte vento ha scoperchiato alcune case.

Oltre tremila viaggiatori sono rimasti bloccati sui convogli fermi sui binari, morti dei quali senza energia elettrica. Centinaia i passeggeri che hanno trascorso la notte in stazione, a Santa Maria Novella.

Danni anche all’acquedotto della città: l’erogazione è stata interrotta una quarantina di minuti. Poi i tecnici sono riusciti a riattivare le pompe ma in situazione d’emergenza e non tutte le abitazioni e i comuni limitrofi vengono raggiunti. Solo nei prossimi giorni, spiega Publiacqua, sarà possibile valutare esattamente i danni. Controlli immediati anche da parte della sovrintendenza che sta valutando gli eventuali problemi nei musei e nelle biblioteche. Al momento risulterebbe solo un problema di infiltrazione nella Cappella del Podestà, al museo del Bargello.

Allagato anche un locale tecnico degli Uffizi per l’acqua che è entrata da una finestra e scesa lungo lo scalone Magliabechiano. Il nubifragio, comunque, ha solo lambito il centro storico, anche nelle strade del centro sono state rovesciate le piante di ornamento e alcuni negozi delle firme di moda hanno dovuto pulire le infiltrazioni nelle vetrine. Il Comune dove la macchina della protezione civile è scattata subito ha usato i social per invitare i cittadini a non mettersi in auto, mentre proprio a Palazzo Vecchio hanno trovato riparo numerosi turisti sorpresi in centro dalla violenza dell’acqua e del vento.

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