Terremoto in Lunigiana: la situazione

Scritto da Super User. Postato in Notizie

tendopoli-300x167Aggiornamento di Martedi 2 Luglio
Dalla protezione civile regionale arriva il bilancio aggiornato delle conseguenze del sisma anche in relazione alle ultime scosse che si sono verificate nella giornata di ieri in Garfagnana e Lunigiana. In Garfagnana, nella notte tra domenica e lunedi’ sono state ospitate nelle strutture della Protezione civile 680 persone che non se la sono sentita di dormire nelle proprie case. In base alle verifiche in corso sugli immobili condotte dalle squadre dei tecnici le case dichiarate inagibili sono 165, mentre sono 70 le persone ufficialmente sfollate, che non possono rientrare nelle loro case in base alle ordinanze dei sindaci (la discrepanza nei numeri e’ dovuta al numero di case vuote o seconde case nella zona). In Lunigiana, nella notte tra domenica e lunedi’, sono state 384 le persone ospitate nelle strutture della Protezione civile. Le case dichiarate inagibili in seguito alle verifiche effettuate assommano a 241, e per altre 100 sta per essere notificata l’ordinanza di inagibilita’; 135 sono invece le persone da considerarsi ”sfollate”. Anche qui una discrepanza numerica da ricondursi alla presenza di case vuote o seconde case.
Domenica 23 Giugno
Una scossa di terremoto di magnitudo locale 4.4 è stata distintamente avvertita dalle popolazioni delle  province di Massa e Lucca. I Comuni più vicini all'epicentro: Casola in Lunigiana (MS), Giuncugnano, Minuccciano, Piazza al Serchio e Vagli sotto, in provincia di Lucca (distretto sismico Alpi Apuane).
Il sisma è avvenuto alle ore 17.01 ad una profondità di 9.5 km. La scossa era stata preceduta alle 15.13 di oggi un altro sisma di magnitudo 3.8 (profondità 9.7 km). Entrambi gli eventi hanno preoccupato molto la popolazione. La situazione è sotto controllo, la protezione civile è allertata e sono stata disposte tutte le misure del caso, ma la gente comincia ad accusare cedimenti psicologici, dovuti alla comprensibile paura.
La scossa è stata avvertita anche in Emilia Romagna e in Lombardia. Il capo della Protezione civile della Toscana Antonino Melara ha confermato che anche queste scosse rientrano nello sciame sismico in atto.


Il Dipartimento nazionale della Protezione civile ricorda che allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. "I forti terremoti - si legge infatti dul sito del DPC - sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti".

 

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