RETE DI ALLARME RADIOATTIVITA’ IN TOSCANA

Scritto da Super User. Postato in Notizie

A causa del terremoto che ha colpito il nord del Giappone sabato 12 è avvenuta l’esplosione in un reattore presso la centrale nucleare di Fukushima Daichii, con la dispersione in atmosfera di vapori contenenti diverse sostanze radioattive. Fin da sabato mattina ARPAT ha verificato la regolare funzionalità dei sistemi di campionamento e misura della radioattività in aria, e ha provveduto a intensificare le misure sul particolato nel fine settimana. I livelli rilevati fino ad oggi sono nella norma.
A causa del terremoto che ha colpito il nord del Giappone l’11 marzo, sabato 12 è avvenuta l’esplosione in un reattore presso la centrale nucleare di Fukushima Daichii, con la dispersione in atmosfera di vapori contenenti diverse sostanze radioattive, fra le quali il cesio-137 (137Cs) e diversi isotopi dello iodio. Le zone di evacuazione sono state estese intorno agli impianti nucleari di Fukushima, e sono in preparazione i provvedimenti per la somministrazione dello iodio stabile alla popolazione.
Le autorità giapponesi hanno comunicato il rilascio di vapore (prima controllato) e poi l’esplosione alla International Atomic Energy Agency (IAEA).
In Toscana è in funzione da circa 20 anni una rete di monitoraggio della radioattività ambientale in situazione normale, che comprende la rete di allarme per mettere in evidenza le conseguenze di incidenti che provocano la dispersione di sostanze radioattive nell’atmosfera.
Anche lontano dall’emergenza, quotidianamente viene misurato il 137Cs nel particolato atmosferico campionato a Firenze, che rappresenta il punto di riferimento per la Regione nella rete nazionale e la misura più sensibile della contaminazione dell’aria.
Inoltre, la Regione Toscana ha implementato nel 2010 la rete già esistente con un sistema automatico di misura della dose in aria da radiazione gamma con 8 stazioni sul territorio, che possono rilevare la presenza di nubi radioattive.
In relazione all’evento, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che coordina la rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale, ha allertato per precauzione le Agenzie Regionali fin dalle prime ore dopo il rilascio controllato, prima dell’esplosione, con la richiesta di intensificare le misure sul particolato atmosferico, e di inserire immediatamente i risultati nella banca dati nazionale.
I dati saranno raccolti sul territorio nazionale per la trasmissione al Centro di Elaborazione e Valutazione dei Dati (CEVaD), organo tecnico del Dipartimento della Protezione Civile (Presidenza del Consiglio dei Ministri), e alla Commissione Europea.
Fin da sabato mattina l’Agenzia ha verificato la regolare funzionalità dei sistemi di campionamento e misura della radioattività in aria, e ha provveduto a intensificare le misure sul particolato nel fine settimana, per rendere disponibile un dato ogni giorno.
I livelli rilevati fino ad oggi sono nella norma.

terremoto-giappone-areaA causa del terremoto che ha colpito il nord del Giappone sabato 12 è avvenuta l’esplosione in un reattore presso la centrale nucleare di Fukushima Daichii, con la dispersione in atmosfera di vapori contenenti diverse sostanze radioattive. Fin da sabato mattina ARPAT ha verificato la regolare funzionalità dei sistemi di campionamento e misura della radioattività in aria, e ha provveduto a intensificare le misure sul particolato nel fine settimana. I livelli rilevati fino ad oggi sono nella norma.

 

A causa del terremoto che ha colpito il nord del Giappone l’11 marzo, sabato 12 è avvenuta l’esplosione in un reattore presso la centrale nucleare di Fukushima Daichii, con la dispersione in atmosfera di vapori contenenti diverse sostanze radioattive, fra le quali il cesio-137 (137Cs) e diversi isotopi dello iodio. Le zone di evacuazione sono state estese intorno agli impianti nucleari di Fukushima, e sono in preparazione i provvedimenti per la somministrazione dello iodio stabile alla popolazione. 
Le autorità giapponesi hanno comunicato il rilascio di vapore (prima controllato) e poi l’esplosione alla International Atomic Energy Agency (IAEA). 
In Toscana è in funzione da circa 20 anni una rete di monitoraggio della radioattività ambientale in situazione normale, che comprende la rete di allarme per mettere in evidenza le conseguenze di incidenti che provocano la dispersione di sostanze radioattive nell’atmosfera. 
Anche lontano dall’emergenza, quotidianamente viene misurato il 137Cs nel particolato atmosferico campionato a Firenze, che rappresenta il punto di riferimento per la Regione nella rete nazionale e la misura più sensibile della contaminazione dell’aria. 
Inoltre, la Regione Toscana ha implementato nel 2010 la rete già esistente con un sistema automatico di misura della dose in aria da radiazione gamma con 8 stazioni sul territorio, che possono rilevare la presenza di nubi radioattive. 
In relazione all’evento, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che coordina la rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale, ha allertato per precauzione le Agenzie Regionali fin dalle prime ore dopo il rilascio controllato, prima dell’esplosione, con la richiesta di intensificare le misure sul particolato atmosferico, e di inserire immediatamente i risultati nella banca dati nazionale. 
I dati saranno raccolti sul territorio nazionale per la trasmissione al Centro di Elaborazione e Valutazione dei Dati (CEVaD), organo tecnico del Dipartimento della Protezione Civile (Presidenza del Consiglio dei Ministri), e alla Commissione Europea. 
Fin da sabato mattina l’Agenzia ha verificato la regolare funzionalità dei sistemi di campionamento e misura della radioattività in aria, e ha provveduto a intensificare le misure sul particolato nel fine settimana, per rendere disponibile un dato ogni giorno. 
I livelli rilevati fino ad oggi sono nella norma.

 

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