LA PROTEZIONE CIVILE ARETINA IN BOSNIA

Scritto da Super User. Postato in Notizie

Protezione Civile Aretina in BosniaA conclusione del primo semestre di attività del progetto “Pet Roboris gestione dell’attività di protezione civile nella bassa valle della Spreca e nell’area di Srebrenica”, finanziato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina e gestito direttamente dall’ambasciata/Unità tecnica locale (Utl) di Sarajevo, si è svolta, dal 2 al 4 ottobre 2009, un’esercitazione congiunta di protezione civile, che ha coinvolto volontari italiani e bosniaci. Il primo semestre di attività ha consentito di allestire un Centro intercomunale per la protezione civile nel quale si sono consorziati i cinque comuni della valle della Spreca: tre della Federazione di Bosnia Erzegovina (Doboj Istok, Gracanica e Lukavac) e due della Republika Srpska (Doboj e Petrovo); svolgere numerosi seminari formativi per volontari generici, volontari formatori e volontari vigili del fuoco e sensibilizzare la popolazione della valle della Spreca (circa 200 mila abitanti) sui temi del rischio idrogeologico, sismico, incendio boschivo e rischio mine.


L’esercitazione congiunta “Aiuto negli infortuni – Spreca 2009” è stata realizzata grazie alla collaborazione della Provincia di Arezzo, della Consulta provinciale per il Volontariato di Protezione Civile di Arezzo, della Provincia di Padova e del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, che hanno messo a disposizione una colonna mobile composta da 12 mezzi speciali e un corpo di volontari italiani di 41 unità. L’esercitazione ha assunto una grande rilevanza in quanto organizzata ispirandosi agli obiettivi di collaborazione internazionale perseguiti dal Meccanismo Europeo di Protezione Civile in materia di integrazione del volontariato nel sistema formale e di attraversamento dei valichi di frontiera da parte delle colonne mobili. L’evento ha avuto inizio nel pomeriggio di venerdì 2 ottobre con l’arrivo a Gracanica della colonna mobile e del corpo di volontari italiani, che, dopo un viaggio di circa mille chilometri, hanno subito montato il Campo base e messo in funzione tutte le attrezzature per lo svolgimento di sette simulazioni.


Dal soccorso idraulico (Lago Modrac) all’incendio boschivo (Petrovo), all’evacuazione di una scuola (Gracanica), allo sminamento (Gracanica), alla ricerca di dispersi (Doboj Istok), agli incidenti stradali (Doboj), all’inquinamento fluviale (Doboj). Nei due giorni successivi, il volontariato italiano e quello bosniaco (fomato durante il primo semestre di attività) si sono integrati perfettamente, realizzando congiuntamente le sette suddette simulazioni. Tutte le attività sono state coordinate dal Centro intercomunale che, per l’occasione, è stato utilizzato come Comando generale, riunendo i cinque tecnici comunali, i responsabili del volontariato e il comandante delle operazioni. Dal Comando venivano impartiti gli ordini al campo base e diramate le informazioni ai Comuni, quasi in tempo reale.


L’evento, che ha presentato notevoli complessità logistiche ed organizzative per il suo carattere internazionale e per la vastità e complessità del territorio coinvolto, si è concluso con una cerimonia, a cui è stato dato un notevole risalto mediatico, aperta dall’ambasciatore italiano in Bosnia Erzegovina (BiH), Raimondo De Cardona. Nel suo intervento, l’ambasciatore ha richiamato l’impegno italiano in BiH e ha ricordato che un valido servizio di protezione civile nel Paese è molto importante anche per il rafforzamento dell’identità nazionale. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ad una foltissima rappresentanza bosniaca a diversi livelli, il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai; il presidente della Consulta provinciale per il volontariato di protezione civile (Arezzo), Gabriele Romanini; il direttore dell’Utl di Sarajevo, Silvano Tabbò, e il suo staff.

Built with HTML5 and CSS3 | Copyright © 2009-2017 Gruppo Comunale Sansepolcro Altotevere

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l’esperienza di navigazione e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Per ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra privacy policy.

   
EU Cookie Directive Module Information