Allerta meteo

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Un allerta meteo di media criticita' su tutta la Toscana e' stato emesso dalla Sala operativa unificata della Protezione civile regionale, a partire dalle ore 18 di domani, sabato 10 novembre, fino alle ore 12 di lunedi' 12 novembre. E' prevista pioggia e forti temporali, a partire dalle aree nord-orientali e in estensione a tutto il resto della Toscana. Sono poi previsti forti venti di scirocco o di burrasca sull'Arcipelago toscano e sulle coste, in particolare a sud dell'Isola d'Elba.

Allerta meteo

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meteo_logoDopo la breve pausa di ieri, nella giornata di oggi le precipitazioni tornano ad interessare tutta la Toscana , con particolare intensità sulle zone nord occidentali, costiere e meridionali, accompagnate da vento forte e mare agitato. Per questo, la Sala operativa unificata della protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo, di criticità moderata, valida dalle ore 8.00 di oggi, mercoledì 31 ottobre, fino alle ore 12.00 di giovedì 1 novembre.

Esercitazione sulla maxiemergenza

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Terontola protagonista della maxiesercitazione che la Protezione civile ha condotto nella giornata di ieri, sabato 13 ottobre. Fra gli attori protagonisti la centrale operativa del 118, i Vigili del fuoco, la Protezione civile della provincia di Arezzo, nonché le Misericordie, le pubbliche assistenze e la Croce Rossa, con la collaborazione del Comune di Cortona. Proprio la Croce Rossa ha fornito il proprio gruppo regionale di "attori" che hanno reso l'intera operazione fortemente veritiera.
L'esercitazione probabilmente è l'unico modo per addestrare il personale e testare le capacità operative di fronte ad eventi rari ma non impossibili.
Pur non esistendo nella realtà maxieventi l'uno uguale all'altro non può negarsi che le continue simulazioni consentano di adeguare protocolli e attrezzature, nonché la preparazione di uomini e donne, ma anche della stessa popolazione.
Il caso di Terontola è stato quello della simulazione di una fuga di gas con conseguente esplosione all'interno di un circolo ricreativo dove vi erano molte persone. Non finisce qui, perchè l'esplosione avrebbe coinvolto, nella distruzione di muri e coperture, anche un vicino deposito con un deposito di cianuro.
All'interno e all'esterno dell'edificio ben 60 persone, volontari della Croce Rossa provenienti da tutta la Toscana, nelle condizioni più disparate e diverse. Nella messinscena c'erano 4 vittime e gli altri tutti feriti, dai più leggeri ai più pesanti. Una rappresentazione molto realistica: truccati di tutto punto, con sangue, fratture e soprattutto capaci di recitare da professionisti un ruolo da "ferito", con i lamenti, il panico, le reazioni inconsulte.
Scattato l'allarme sono arrivati i mezzi di soccorso: prima i vigili del fuoco, visto il forte odore di gas e difficoltà a respirare. I primi pompieri giunti da Tavarnelle, hanno subito accertato che si trattava di gas e poi anche di cianuro, facendo scattare così un allarme ancora più elevato e isolando la zona. Sul posto sono stati fatti confluire mezzi speciali per poter operare in presenza di contaminazione grave. E gli stessi mezzi del 118 che intanto arrivavano, dovevano attendere per soccorrere i feriti che i vigili del fuoco adottassero le misure anche a tutela degli stessi soccorritori.
La popolazione veniva avvertita di restare in casa e non aprire le finestre. Difficile anche il tentativo di tenere lontani curiosi e parenti accorsi alla notizie dello scoppio.
I vigili del fuoco sono giunti anche da Arezzo complessivamente con una decina di mezzi e tanti uomini. Il 118 ha mobilitato quasi 30 ambulanze, ma anche i mezzi per intervenire in presenza di sostanze nocive, con la collocazione di una tenda per la decontaminazione e più lontano di un Pma, il Punto medico avanzato.
Nel complesso tutta l'operazione è durata quattro ore e visto che si trattava di un'esercitazione decine di osservatori dei vigili del fuoco e del 118 filmavano e annotavano ogni mossa.
Fondamentale è risultata la collaborazione della protezione civile della Provincia e del personale del Comune che nella circostanza avevano il compito di dare supporto alle popolazioni e agli stessi soccorritori, nonché a gestire l'afflusso dei cittadini nella zona.
La cittadina di Terontola ha vissuto con grande interesse questa esercitazione: alle prime sirene anche con qualche apprensione, ma in pochi attimi tutti erano informati che si trattava di una maxiesercitazione. Fra i soggetti attivi anche gli ospedali della zona, dove realmente sono stato portati i "feriti".
Esercitazione maxiemergenzaTerontola protagonista della maxiesercitazione che la Protezione civile ha condotto nella giornata di sabato 13 ottobre. Fra gli attori protagonisti la centrale operativa del 118, i Vigili del fuoco, la Protezione civile della provincia di Arezzo, nonché le Misericordie, le pubbliche assistenze e la Croce Rossa, con la collaborazione del Comune di Cortona. Il caso di Terontola è stato quello della simulazione di una fuga di gas con conseguente esplosione all'interno di un circolo ricreativo dove vi erano molte persone. Non finisce qui, perchè l'esplosione avrebbe coinvolto, nella distruzione di muri e coperture, anche un vicino deposito con un deposito di cianuro. All'interno e all'esterno dell'edificio ben 60 persone nelle condizioni più disparate e diverse. Nella messinscena c'erano 4 vittime e gli altri tutti feriti, dai più leggeri ai più pesanti.  

Geo-Logica. Come conoscere il pianeta ci migliora la vita

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Quest’anno la Federazione Italiana Scienze della Terra promuove su scala nazionale la “Settimana del Pianeta Terra” (www.settimanaterra.org). Una iniziativa che prevede dal 14 al 21 Ottobre, oltre 130 eventi sparsi in tutta Italia per entrare nell’affascinante mondo delle Scienze della Terra. Il 15 ottobre, anche San Giovanni Valdarno (AR) sarà toccata da questa iniziativa, , con un Convegno/Seminario rivolto alla cittadinanza, agli studenti, ai tecnici e alle amministrazioni pubbliche dal titolo “GEO-LOGICA: Come conoscere il pianeta migliora la qualità della vita” che si svolgerà presso il Centro di GeoTecnologie dell’Università degli Studi di Siena sito in Via Vetri Vecchi 34.

I dati del Centro Operativo Provinciale Antincendi Boschivi

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Antincendi Boschivi - Provincia di Arezzo - Regione Toscana

 

L’eccezionale ondata di caldo e la prolungata assenza di piogge hanno determinato situazioni ambientali favorevoli allo sviluppo degli incendi boschivi con gravissimi eventi in gran parte delle province toscane. 
Nonostante queste condizioni sfavorevoli in Provincia di Arezzo i numeri continuano ad essere incoraggianti. I dati (assolutamente parziali visto che l’emergenza non è certo conclusa), del Centro Operativo Provinciale Antincendi Boschivi (COP), aperto dal 25 giugno scorso, parlano di 77 incendi boschivi gestiti dal Centro Provinciale che hanno interessato il territorio aretino su una superficie di bosco stimata in 88 ettari e non boscata di 35 ettari. Dati registrati al 29 agosto 2012.  Dal 1 gennaio, invece, gli incendi risultano 91 con una superfice di bosco bruciata di 105 ettari e non boscata di 36 ettari, con una superfice media bruciata per incendio boschivo di 1.55 ha.  

 

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