“Conoscere per proteggersi, perché la Protezione Civile siamo tutti noi” ieri a Sansepolcro

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PC AR StemmaSi è svolto ieri a Sansepolcro, presso la sala del Consiglio comunale di Palazzo delle Laudi, un incontro pubblico rivolto alla promozione della cultura della sicurezza, nell’ambito del progetto della Provincia di Arezzo “Conoscere per proteggersi, perché la Protezione Civile siamo tutti noi”, una campagna informativa alla cittadinanza sui rischi collegati al territorio e le indicazioni per far fronte ad essi nel modo corretto. Promosso, “dal Sistema provinciale integrato di Protezione Civile, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali e il servizio protezione civile della Provincia, la Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Arezzo, la F.A.N.D - sezione provinciale (Federazione delle Associazioni Nazionali dei Disabili), l’AMNIL (Associazione Nazionale tra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e l’UMNS (Unione Nazionale Mutilati per Servizio)”, e organizzato dal Comune di Sansepolcro, l’incontro ha proposto una panoramica sui rischi unita ad indicazioni pratiche sulla prevenzione e sui comportamenti da tenere in caso di emergenza e a un quadro descrittivo delle forze preposte all’intervento.
 
Ad inaugurare la serie degli interventi Gabriele Romanini, presidente della Consulta Provinciale del Volontariato, che ha spiegato il senso e l’importanza della campagna “Conoscere per proteggersi, perché la Protezione Civile siamo tutti noi” per poi addentrarsi nel descrivere il ruolo della Consulta, che coordina oltre cinquanta organizzazioni di volontari presenti in provincia di Arezzo, e i compiti del volontariato sia nell’ambito della prevenzione sia nelle situazioni di emergenza. A proposito di queste, Romanini ha mostrato gli scenari di crisi, sparsi su tutto il territorio nazionale, dove la Consulta ha operato nel corso degli anni e sottolineato come ciò che accade è conseguenza delle azioni umane. Anche per questo motivo la conoscenza è fondamentale: conoscere i rischi presenti sul territorio – che per Sansepolcro sono legati per lo più ad alluvioni e terremoto – e i comportamenti corretti da tenere sia per prevenirli sia per affrontarli significa proteggere se stessi e le persone che ci circondano.
 
Ivo Borri, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha illustrato natura e compiti dei Vigili, le specializzazioni all’interno del Corpo e le tipologie di intervento, nonché le sedi presenti in provincia di Arezzo. Di particolare utilità, la panoramica sui numeri di emergenza e le istruzioni su come deve essere effettuata una chiamata di soccorso, con particolare riferimento alle informazioni necessarie per poter pianificare al meglio l’intervento, che all’utente spesso sembrano inutili ma che sono invece fondamentali per gli operatori. Borri si è poi addentrato nella descrizione del pericolo collegato agli incidenti domestici, che uccidono ogni anno in Italia circa 8000 persone e che potrebbero essere fortemente limitati seguendo alcune semplici regole quotidiane, a partire dall’ordine e dalla corretta manutenzione degli immobili. La trattazione del tema si è dunque tradotta in indicazioni, precauzioni e consigli mirati sia ad evitare i pericoli sia ai comportamenti da tenere in caso di situazioni di rischio. 
 
Alessandra Tofani, infermiera in forza alla Centrale Operativa del 118, ha presentato il “Sistema 118”, nato nel 1992 e rivolto alla gestione delle emergenze sanitarie al di fuori degli ospedali. La Tofani ha illustrato atti e procedure di intervento, descritto la Centrale Operativa di Arezzo nella sua struttura, con riferimento a personale, mezzi e strumenti a disposizione per il soccorso, e spiegato le modalità di lavoro della Centrale, ricordando come essa operi anche in condizioni di maxi-emergenze, in sinergia con tutti i soggetti preposti alla gestione delle stesse. Anche in ambito di soccorso sanitario sono è fondamentale l’intervista all’utente al momento della chiamata al 118, che deve risolversi nell’arco di un minuto e per questo segue una struttura che permetta rapidamente all’operatore di capire come intervenire al meglio. Da ultimo, la Tofani ha ricordato che il 118 svolge anche attività di formazione e partecipa sia alle esercitazioni sia alle attività grandi eventi, ricordate brevemente dalle più lontane nel tempo alle più recenti.

In chiusura, Antonio Segreti, presidente del Consiglio comunale di Sansepolcro e delegato alla Protezione Civile, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e del sindaco Daniela Frullani, impegnata in Giunta e dunque assente. Segreti ha sottolineato l’importanza dell’informazione alla popolazione in materia di rischi collegati al territorio e ringraziato per la collaborazione i soggetti intervenuti. Ultimo a prendere la parola Angiolo Vanni, presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Sansepolcro, che ha ricordato l’importanza del volontariato e della razionalizzazione, di cui è esempio il Sistema integrato di Protezione Civile della Provincia di Arezzo, auspicando un coordinamento di forze che permette efficienza e ottimizzazione delle risorse.

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