Giornata di studio sul rischio sismico nel territorio aretino

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logo-Provincia-ArezzoLa metodologia ed i primi risultati dell’aggiornamento del Quadro del Rischio Sismico del Piano Provinciale Integrato di Protezione Civile saranno argomento del convegno in programma oggi, giovedì 13 dicembre, ad Arezzo nella Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia. L’evento sarà l’occasione per illustrare i risultati ottenuti nella creazione di una banca dati unificata sulla vulnerabilità degli edifici strategici e rilevanti e della pericolosità sismica del territorio aretino.
A relazionare saranno i componenti del gruppo di lavoro che, da oltre un anno, sta provvedendo ad ideare e realizzare uno strumento utile alla gestione e pianificazione delle emergenze nel campo del rischio sismico. Quello del rischio è un fattore influenzato sia dal grado di fragilità, meglio conosciuto come vulnerabilità, degli edifici sia dalla pericolosità sismica potenziale del territorio che risponde in maniera diversificata alle singole scosse sismiche. Altro elemento importante per la valutazione del rischio è l’informazione che arriva ai cittadini in merito ai comportamenti da adottare in caso di sisma. Il convegno sarà aperto alle ore 9.15 dall'intervento del Presidente della Provincia Roberto Vasai e del Prefetto Saverio Ordine e proseguirà con interventi che forniranno informazioni sulla struttura e le finalità del Piano Provinciale Integrato di Protezione Civile, sullo stato conoscitivo della vulnerabilità degli edifici pubblici con funzioni di gestione delle emergenze sismiche, sulla pericolosità del nostro territorio e sulle attività di informazione, alla popolazione ed in particolare agli studenti, sul corretto comportamento in caso di sisma. “Sarà anche l’occasione per aprire un dibattito ed un percorso di collaborazione tra gli Enti preposti alla pianificazione degli interventi di riduzione del rischio sismico e della gestione delle emergenze – spiega il Presidente della Provincia Roberto Vasai. L’aggiornamento del Quadro del rischio sismico punta, nel cosiddetto 'tempo di pace', ad analizzare il grado di vulnerabilità del territorio, a pianificare le attività di valutazione della vulnerabilità degli edifici e delle infrastrutture strategiche e rilevanti quali ospedali, sedi operative e scuole, e gli interventi di adeguamento sismico delle strutture ed infrastrutture. In caso di sisma il Quadro, grazie al suo formato digitale interattivo, potrà fornire un utile sostegno alle attività di gestione dell’emergenza e alla pianificazione degli interventi post-emergenza”, conclude Vasai. Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione attiva della Provincia, della Prefettura, dei Vigili del Fuoco, della Regione Toscana con Genio Civile, Coordinamento Sismico e Protezione Civile, dell’Osservatorio sismologico di Arezzo dell’INGV e dell’Università degli Studi di Firenze. Recentemente si è aggiunta la disponibilità alla collaborazione degli Ordini delle professioni tecniche della provincia di Arezzo con l’obiettivo di ampliare le informazioni anche nel settore degli edifici rilevanti del settore privato quali fabbriche, supermercati e locali pubblici.

 

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