Viareggio: deraglia treno merci, esplodono case,15 morti
Un vagone-cisterna carico di Gpl che faceva parte di un treno merci è deragliato ed è esploso nei pressi della stazione di Viareggio poco prima della mezzanotte, investendo le case vicine e provocando la morte di almeno 15 persone.
Lo riferiscono i vigili del fuoco sulla scena, che parlano anche, in un bilancio ancora provvisorio, di 50 feriti di cui 37 in gravi condizioni. Tra i morti vi sono anche due bambini. Altre fonti parlano invece di 12 morti.
A quanto riferito dal sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, da controlli anagrafici risulterebbero al momento anche 30 dispersi.
Circa 1.000 le persone evacuate dalla zona, in cui è giunto a coordinare i soccorsi il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Dopo il ministro dell’Interno Roberto Maroni, è atteso in giornata anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha definito l’accaduto “sconvolgente”.
“La situazione di emergenza e pericolo non è ancora finita. La zona è completamente interdetta e sono in corso le operazioni di ricerca e soccorso. L’area è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria che si è già attivata con un sopralluogo”, ha detto Bertolaso nel corso di una conferenza stampa a al comune di Lucca, da cui vengono coordinati i soccorsi.
Secondo il bilancio già ufficiale — ma in continuo aggiornamento — fornito questa mattina dal capo della Protezione civile, il numero dei morti è di 12: salme già recuperate in obitorio ma non ancora tutte identificate, perché in parte irriconoscibili a causa delle ustioni. Mentre sono 16 i feriti in pericolo di vita, trasferiti in vari ospedali italiani, tra cui due bimbi al Meyer di Firenze e al Bambin Gesù di Roma.
Nelle operazioni di soccorso sono impegnati circa 200 vigili del fuoco, provenienti oltre che dalla Toscana anche dalla Liguria e dall’Emilia. I soccorritori sono ancora a lavoro per estrarre i corpi dalle palazzine andate in fiamme e stanno spegnendo i residui del devastante incendio.
Tra le altre operazioni, i vigili del fuoco, con speciali attrezzature, dovranno svuotare i vagoni- cisterna, rimasti integri, ancora carichi di Gpl e che si teme possano esplodere. “Un’operazione molto complicata e rischiosa”, hanno sottolineato.
